Si aggrava la posizione della coppia che il 28 luglio scorso, a Purasca, aggredì un 64enne, rubandogli poi portafoglio e orologio. All’accusa di rapina la procuratrice Chiara Borelli ha aggiunto quella di tentato assassinio (e non tentato omicidio, come riferito da altri media).
Il loro agire – ritiene il magistrato – fu infatti privo di scrupoli. E questo soprattutto per le modalità del pestaggio. La vittima non fu picchiata con un bastone, come è sempre stato scritto, ma con una chiave di ferro, a forma di croce. La 27enne e il compagno (di 51 anni) la usarono entrambi. In totale sferrarono oltre una decina di colpi, anche alla testa, provocando ferite che il medico legale ha giudicato potenzialmente mortali. Da qui – come detto – l’ipotesi di tentato assassinio (per dolo eventuale).
Alle Criminali i due, meglio conosciuti come “la coppia del softair”, dovranno rispondere pure della scorribanda compiuta in agosto a Lugano, dove esplosero dei colpi contro i clienti di alcuni locali.
Francesco Lepori
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