Ticino e Grigioni

Sparavano alle case vicine

Emergono nuovi elementi a carico della coppia del softair e della rapina di Purasca

  • 26.08.2015, 09:35
  • 4 maggio, 14:40
Un'antenna parabolica come bersaglio

Un'antenna parabolica come bersaglio

  • ©Ti-Press

La rapina ai danni di un 64enne, picchiato e derubato di un Rolex il 28 luglio a Purasca, e gli spari con armi softair contro gli avventori di alcuni locali di Lugano, il 10 luglio, sono solo gli ultimi reati della serie commessa dal 51enne e dalla 27enne arrestati il 13 agosto. L'uomo, nella località del Malcantone in cui la coppia risiedeva, si era già fatto notare per aver preso di mira con il Flobert i balconi dei vicini, usando in particolare un'antenna parabolica come bersaglio. Prima della scorribanda a Lugano i due avrebbero pure già danneggiato una pensilina dei mezzi pubblici a Cadempino.

Andandosene dalla casa in cui vivevano, scrive inoltre il Corriere del Ticino, l'avrebbero lasciato "in condizioni indecenti", le stesse in cui è stato trovato anche il loro appartamento di Caslano al momento della perquisizione di polizia.

pon

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