Svizzera

Assicurazione sismi, CATEF sorpresa

I proprietari immobiliari aperti al dialogo, la Svizzera "sarebbe comunque il primo paese dopo la Turchia"

  • 22.07.2013, 19:08
  • 4 maggio, 12:25

Le proposte per un’assicurazione nazionale obbligatoria contro i terremoti sono in consultazione da giovedì scorso. Il progetto di legge, ad opera del Dipartimento federale delle finanze, ha colto un po’ di sorpresa i proprietari immobiliari, come ci conferma la segretaria cantonale della CATEF (Camera ticinese dell’economia fondiaria), l'avvocato Renata Galfetti : “In effetti anche i colleghi svizzero-tedeschi hanno opinioni divergenti al loro interno e devono ancora esprimere una posizione comune”.

La sorpresa deriva dal fatto che “nel 2010 era stato sciolto il pool di assicurazioni che stava valutando la possibilità di introdurre una copertura generalizzata sui terremoti: né i proprietari immobiliari né la Confederazione ritenevano che ci fosse un interesse in questo senso”.

Nel frattempo è cambiato qualcosa? “E’ un argomento di cui non si parla molto perché il rischio di terremoti è relativamente basso. Però Fukushima e altri casi hanno mostrato che i danni possono essere ingenti ed è forse per questo che il tema è stato ripreso”.

Dunque qual è la sua opinione su un’assicurazione obbligatoria? “Va premesso che da un esame della situazione negli altri paesi europei ma non solo, penso al Giappone, alla Nuova Zelanda, alla California, dove il rischio è elevato, emerge che nessuno ha un obbligo assicurativo a parte la Turchia. Se parliamo del Ticino dobbiamo dire che il rischio è basso, ma che la densità di edifici è alta. Quindi se si dovesse veramente riuscire ad essere ben coperti con un costo tutto sommato contenuto sarebbe peccato non pensarci più che seriamente”.

Qualcuno dei vostri soci vi ha già chiesto informazioni con l’intenzione di stipulare un’assicurazione contro i sismi? “No, non è mai accaduto”.

I recenti fatti di San Gallo, con un terremoto di magnitudo 3,6 collegato agli scavi per la realizzazione di una centrale geotermica, potrebbero cambiare la percezione delle persone sul tema, favorire l’avvento di un’assicurazione nazionale? “Aspettiamo i riscontri dei tecnici, che dovranno far chiarezza su quanto accaduto. In primo luogo bisogna certamente evitare il rischio di sismi. L’assicurazione è poi una cosa secondaria a cui pensare”.

Ascolta l'intervista completa a lato (audio)

Mattia Coste

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    RSI Info 22.07.2013, 18:58

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