Il sisma di magnitudo 3.6 verificatosi a San Gallo sabato è stato probabilmente causato dal tentativo di bloccare una fuga di gas dovuta ai lavori di perforazione per la realizzazione di una centrale geotermica.
Lo ha affermato il direttore delle Aziende industriali di San Gallo, Ivo Schillig, precisando che è stata una situazione d'emergenza assoluta, dato che c'erano vite umane in pericolo.
Il gas avrebbe potuto infatti uccidere chi lavorava sul cantiere e distruggere l'impianto di trivellazione, ha spiegato Schillig, confermando che la situazione è monitorata costantemente.
I lavori sono stati interrotti e una decisione sulla loro continuazione sarà presa nei prossimi giorni. Sabato mattina alle 5.30 il terremoto, localizzato a 4 chilometri di profondità, aveva interessato una vasta area tra San Gallo e Herisau (AI). Finora non sono giunte notizie di danni a persone o cose.
(Red. MM / txt)
Preoccupazione è stata espressa dall'Unione svizzera per la geotermia: la sua presidente, la consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH) ha affermato che saranno necessarie "analisi approfondite delle cause che hanno portato al sisma".Allo stesso tempo ha invitato i responsabili a valutare i rischi di questi interventi.
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