Si è aperto martedì pomeriggio il processo contro un 48enne ticinese, imputato con altre otto persone per il commercio di una sessantina di automobili di provenienza illecita, vendute illegalmente in Ticino. L’uomo, titolare del Garage GTO con sede a Canobbio, si è difeso in aula rimarcando di aver agito "in buona fede".
Il procedimento, che doveva cominciare in mattinata, è stato rinviato poiché uno degli imputati ha informato la Corte di non poter presenziare a causa di una lombalgia.
Complessivamente, oltre al 48enne titolare del garage, alla sbarra sono stati chiamati anche un 41enne del Bellinzonese, un 38enne siriano e quattro italiani – tutti residenti in Italia. Secondo la procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti, il gruppo farebbe parte di un’organizzazione attiva nella ricettazione di auto rubate all’estero, poi importate e collaudate nella Confederazione e reinserite sul mercato.
Red. MM/CSI/DD/EnCa
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 10.02.2015 - Il servizio di Darco Degrussa
RSI Info 10.02.2015, 19:45
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