Tre giorni di processo, alle assise criminali di Lugano, faranno luce sull’inchiesta denominata “Muscle Car”. I dibattimenti si svolgeranno, come riferisce il “Corriere del Ticino” a partire dal 10 febbraio 2015. Alla sbarra una banda di 7 persone rinviata a giudizio alla fine dello scorso ottobre con l’accusa di ricettazione per mestiere, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti e in certificati per furti d’auto di lusso.
Nei guai erano finiti un commerciante d’auto elvetico domiciliato nel Luganese, uno che abita nel Bellinzonese, un siriano residente nel Comasco e quattro italiani che vivono tra Como e Varese. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti cercherà di dimostrare che la banda agiva con uno schema ben preciso e articolato.
I dubbi che qualcosa nel commercio di auto di lusso non quadrava erano emersi già lo scorso anno. Il moltiplicarsi delle segnalazioni euna serie di inchieste sul commercio delle supercar in terra ticinese aveva portato alla scoperta di un giro internazionale di veicoli di lusso rubati e rimessi sul mercato in modo illecito.
Red.MM/Swing





