Nove persone, di cui due residenti in Ticino, compaiono da oggi, martedì, davanti alle Corte delle Assise criminali di Lugano per rispondere di un traffico illegale di vetture di lusso venuto alla luce nell'autunno del 2013 con l'arresto dei proprietari del Garage GTO di Canobbio. Poi l'inchiesta, denominata Muscle Car, si era allargata portando a galla le ramificazioni del traffico.
Il processo, che avrebbe dovuto cominciare nel mattino, si aprirà nel pomeriggio a causa dell'assenza di uno degli imputati per una lombalgia. Una motivazione ritenuta inaccettabile dalla giudice Rosa Item, che ha quindi rinviato l'inizio del procedimento alle 14.
Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dalla ricettazione per mestiere, alla truffa per mestiere alla falsità in documenti e licenze. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti sostiene facciano parte di un'organizzazione dedita alla ricettazione di vetture di lusso fatte sparire all'estero. In seguito venivano riportate in Svizzera con documenti falsi per essere rimesse sul mercato. Ciò grazie a rivenditori compiacenti che, a loro volta, le vendevano a prezzi molto interessanti agli ingnari clienti.
Diem/CSI






