Il Lumino’s, locale finito spesso negli ultimi anni agli onori delle cronache per vicende legate alla prostituzione, non diventerà “ufficialmente” un postribolo. Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha infatti respinto il ricorso inoltrato dalla società che lo gestisce, la Motel Lumino SA, contro il rifiuto del Consiglio di Stato di concedere (in sanatoria) la licenza edilizia per trasformarlo in locale a luci rosse.
Lo rende noto martedì il Corriere del Ticino, specificando che la sentenza è stata resa nota alle parti venerdì scorso e che farà giurisprudenza su scala elvetica, trattandosi di un ex bordello con sede fuori dalla zona edificabile e quindi in una situazione di competenza delle autorità cantonali.
Luciano Poli, amministratore unico della SA che ha in mano la struttura, ha già dichiarato che farà ricorso al Tribunale federale, rimarcando che la bocciatura del TRAM non basta per fiaccarlo. Cosicché la vicenda che concerne il Lumino’s, sulle cui porte i sigilli sono stati posti dalla Magistratura tre anni fa, è ancora lungi dall’esser conclusa.
EnCa





