Ticino e Grigioni

"In Svizzera resta un pirata"

Gobbi si esprime sul 42enne autore di gravi infrazioni e "graziato" dalla giustizia tedesca: "Per lui divieto di entrata nella Confederazione"

  • 21.03.2018, 14:14
  • 4 maggio, 19:35
Norman Gobbi

Norman Gobbi

  • ©Ti-Press

L'avrà fatta franca in Germania, dove il tribunale di Stoccarda ha giudicato inammissibile la sua carcerazione, ma non la farà franca in Svizzera. Questa, in sintesi, è la considerazione a caldo di Norman Gobbi, sulla vicenda legata al 42enne tedesco condannato in Ticino a 30 mesi per diverse infrazioni stradali gravi.

“Non andrà in prigione ma la multa, quella sì, dovrà pagarla. Comunque sia, nei suoi confronti è stato deciso un divieto di circolazione su tutto il territorio svizzero e il divieto di entrata nel paese", ha dichiarato ai microfoni della RSI il direttore del Dipartimento delle istituzioni ticinese.

"Nell’ambito giudiziario, sappiano che alcune pene comminate da noi, non sempre sono perseguibili in altri paesi. La stessa cosa vale per determinate evasioni fiscali penalmente perseguibili all’estero, non lo sono da noi", ricorda ancora il consigliere di Stato, stando al quale: "In questo caso emerge il limite di Via Sicura, dove le sanzioni sono più pesanti per i cittadini residenti in Svizzera, rispetto agli stranieri in transito".

CSI/bin


02:13

CSI delle 18.00 del 21 marzo 2018; il servizio di Darco De Grussa

RSI Info 21.03.2018, 19:00

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