Le mancate nomine nel consiglio direttivo di Lugano Arte e Cultura (LAC) creano problemi (pure) al Dicastero cultura della città di Lugano. A dirlo è il suo direttore, il municipale PLR Roberto Badaracco, che sull'uscita dall'impasse venutasi a creare nell'ultima seduta di Legislativo ha poi sottolineato l’esigenza di trovare “due nuove candidature di altissimo profilo e condividerle".
In buona sostanza Lugano vuole ridare al LAC la sua autonomia, dopo lo stop imposto dal Consiglio comunale al Direttivo dell’Ente autonomo. L’Esecutivo di Lugano sta pensando a nuove alternative, tanto da aver sentito ventilare la possibilità che si scelgano personalità esterne alla città. Intanto la situazione di stand-by ha paralizzato anche lo spostamento di determinati ambiti della gestione dell’Ente, come contratti di lavoro e pianificazione operativa, creando non pochi problemi all’ambito nelle mani di Roberto Badaracco.
CSI/EnCa




