Ticino e Grigioni

Nomine LAC, primo ricorso

Appello di due cittadini al Consiglio di Stato ticinese: "Le sedute sono costate 11'310 franchi"

  • 06.10.2016, 09:15
  • 4 maggio, 17:01
L'esterno del LAC, Centro Arte e Cultura

L'esterno del LAC, Centro Arte e Cultura

  • © Ti-Press / Davide Agosta

Due cittadini hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato ticinese contestando il "pasticcio procedurale" sulle nomine al LAC "che ai cittadini è costato la bellezza di almeno 11.310 franchi (130 franchi per 58 consiglieri comunali, presenti per 1.5 sedute)". Lo scrive il Corriere del Ticino in edicola giovedì.

"Va solo chiarito ora – osservano i ricorrenti nel testo pubblicato dal quotidiano ticinese – che cosa si intenda per «maggioranza semplice». È certo che non si tratta di maggioranza assoluta. Pertanto non ci sono due o più turni di votazione, ma un turno solo, che è subito quello decisivo. È pertanto erronea, arbitraria e pasticciata la formula adottata dal Consiglio comunale. Il Legislativo ha di fatto mostruosamente trasformato un'elezione in una votazione. Qui non si trattava di votare su più cose, ma di eleggere due persone. Il risultato non può essere respinto (risultato impossibile) come è stato, ma deve esserci un esito".

Ricordiamo che, sulla seconda fase della procedura d'elezione, è già stato annunciato un alto ricorso dai liberali-radicali, che attendono solo la pubblicazione della decisione per attivarsi in merito.

Red.MM/M.Ang.

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