Preoccupazione per la situazione in cui la BSI potrebbe venirsi a trovare in seguito alla sua cessione. È questo il sentimento espresso dalla sezione ticinese dell’ASIB, l’associazione svizzera degli impiegati di banca, in merito alla vendita annunciata dell’istituto di credito ticinese da parte dell’attuale proprietario, il gruppo brasiliano BTG Pactual.
“La BSI, una delle più importanti banche della piazza finanziaria ticinese, ha la sua sede centrale in Ticino, e garantisce numerosi posti di lavoro – si legge in un comunicato diramato venerdì - La scelta del nuovo azionista riveste quindi un’importanza strategica per il cantone, che rischia di perdere la sede di questo istituto bancario con le implicazioni che ciò comporta in termini di posti di lavoro e di indotto”.
L’ASIB, si legge nella nota, saluta con favore l’interessamento della politica per il futuro della banca e auspica particolare attenzione sulle trattative in corso (vd articoli correlati) siccome “in gioco vi sono anche i destini della piazza finanziaria, con il suo indotto occupazionale e fiscale”.
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