La firma dell'accordo con la HSZH Verwaltung (ex Hyposwiss Privatbank), che pagherà una multa di 49,7 milioni di dollari, mette fine negli Stati Uniti al cosiddetto "Swiss Bank Program" per la categoria 2, destinato agli istituti svizzeri che supponendo di aver accolto fra i loro clienti evasori fiscali statunitensi hanno promesso totale collaborazione per evitare un perseguimento penale.
Avviato nel 2013, ha coinvolto un'ottantina di banche (fra i quali la Banca dello Stato del canton Ticino, la BSI che fu la prima, la Banca cantonale grigionese, Postfinance, Corner e Banca Migros, per non citarne che alcune) e ha portato nelle casse del Dipartimento di giustizia di Washington 1,36 miliardi di dollari. Il programma "è stato una componente centrale nello sforzo contro la sottrazione di imposte", secondo la ministra Loretta Lynch, che citata in un comunicato ha pure ringraziato le autorità elvetiche per la collaborazione.
La HSZH dal 2008 aveva gestito in tutto 605 conti (dichiarati e non) legati alla clientela statunitense, per un totale di averi che superava gli 1,1 miliardi. Appartenente alla banca cantonale di San Gallo, l'istituto non fornisce ormai più servizi bancari.
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