Le disfunzioni riscontrate presso il Servizio di applicazione delle pene di Ginevra dopo l'uccisione della socioterapeuta Adeline erano conosciute sin dal 2010 ed erano emerse durante una verifica condotta dagli ispettori delle finanze cantonali.
Questi avevano formulato una serie di raccomandazioni, sette delle quali considerate importanti, relative anche alla libera uscita dei detenuti.
La giovane, che si occupava del reinserimento di detenuti, è stata assassinata il 12 settembre, durante un'"uscita accompagnata", da un carcerato già condannato per violenza sessuale.
ATS/dg
Gallery video - Morte di Adeline: le lacune erano note
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