L'inchiesta amministrativa avviata dall'Ospedale universitario di Ginevra (HUG) nei riguardi del centro di reinserimento per detenuti pericolosi La Pâquerette - che fino
all'omicidio della socioterapeuta Adeline dipendeva dal nosocomio - richiederà svariati mesi.
L'inchiesta - ha indicato oggi il presidente del consiglio d'amministrazione di HUG Michel Halpérin - "andrà ben oltre" il caso della direttrice, attualmente sospesa, della struttura: oltre al funzionamento del centro saranno studiati i rapporti che legavano quest'ultimo alla gerarchia del nosocomio.
Dopo la morte di Adeline, HUG ha varato diverse misure di sicurezza volte ad evitare che i dipendenti si ritrovino da soli con persone - attualmente una decina - il cui profilo psichiatrico può rappresentare un pericolo.
Gli effettivi di certe unità sono stati raddoppiati per le guardie notturne e tutti comportano la presenza di un uomo. Il costo di questi provvedimenti per l'ospedale rappresenta un milione di franchi, sottolinea il direttore generale Bertrand Levrat.
ats/joe.p.







