Sono 500 le richieste d'aiuto finanziario immediato inoltrate da vittime di misure coercitive, parte cioé di quelle decine di migliaia di persone che per decenni e fino al 1981 furono internate, collocate (bambini tolti ai genitori) o operate (aborti, sterilizzazioni) sulla base di semplici decisioni amministrative, a causa di comportamenti che la morale dell'epoca condannava.
I postulanti dovrebbero ricevere risposta entro tre o quattro mesi. Anziani, malati e poveri avranno la priorità. Gli aventi diritto possono ricevere tra i 4'000 e i 12'000 franchi, per ottenere i quali si fa capo a un fondo dotato di otto milioni e gestito dalla Catena della solidarietà.
Per occuparsi del tema è stato istituito un consesso il cui lavoro dovrebbe proseguire per qualche tempo ancora in modo da seguire da vicino l'applicazione di tutte le misure proposte e fornire un'elaborazione storica della vicenda.
ATS/dg




