Il Tribunale federale ha respinto il ricorso dell’uomo soprannominato “il pedofilo di Gland” e ha invece confermato la sua condanna a 10 anni di carcere e all’internamento pronunciato a suo tempo dalla giustizia cantonale vodese. Il 60enne gestore patrimoniale era accusato di aver abusato a più riprese di una bambina.
Nel 2011, inoltre, aveva violentato una ragazzina di 11 anni nella lavanderia di un immobile della località in riva al Lemano. Sempre quell’anno aveva abbordato cinque giovanissime in due piscine pubbliche della città di Ginevra. Aveva provato ad attirarle negli spogliatoi, ma senza successo.
Il Tribunale della Côte vodese aveva riconosciuto l’uomo colpevole di stupro, di molestie sessuali, di sequestro di persona e di violazione alle legge sulla pornografia e lo aveva condannato, a fine 2013, a 9 anni di carcere. Lo scorso anno il Tribunale cantonale vodese aveva aggravato la pena di un ulteriore anno. Pena confermata dal TF che ha pure respinto la richiesta del pedofilo di sostituire il carcere con un trattamento specialistico.
Red.MM/ATS/Swing





