Undici anni di reclusione e l'internamento: è la condanna chiesta dall'accusa martedì al Tribunale criminale di Nyon per un pedofilo recidivo, processato per aver stuprato di una bambina di 11 anni nel 2011 a Gland (VD) ed aver abusato di un'altra ragazzina fra il 2007 e il 2011.
La colpevolezza dell'imputato è «schiacciante», ha rilevato il procuratore Xavier Christe: il 64enne - ha sottolineato - ha premeditato in particolare lo stupro della ragazzina di 11 anni più mesi prima, come attesta un taccuino sul quale figurava l'indirizzo della vittima, sotto il titolo «progetto Gland».
Il giorno dell'aggressione, l'uomo si era spacciato per un tecnico e aveva chiesto alla bambina di accompagnarlo nella lavanderia della palazzina di Gland dove lei abitava. L'aveva poi legata e stuprata minacciandola con un coltello.
Per il procuratore non è escluso che l'imputato abbia agito per vendicarsi: la vittima è la nipote di una maestra alla quale il sessantenne rimprovera di aver umiliato la figlia trent'anni prima.
L'uomo ha inoltre abusato sessualmente a più riprese di una vicina che all'epoca delle prime violenze aveva sette anni. Durante l'estate 2012 aveva tentato di attirare delle bambine nelle cabine di due piscine di Ginevra. Il fatto che le bimbe abbiano segnalato il suo comportamento ha permesso alla polizia di arrestarlo pochi giorni dopo.
ATS/Diem





