La carenza di medici di famiglia non è un problema nuovo, ma lo si avverte in maniera particolarmente acuta in alcune regioni periferiche della Confederazione. Nel canton Uri si è raggiunta la densità più bassa della svizzera: 35'000 abitanti e solo 25 medici che praticano la loro arte. Negli scorsi giorni si è deciso di correre ai ripari; il Gran Consiglio sarà così chiamato a discutere una legge che prevede alcune misure atte a rendere più attrattiva l'apertura di nuovi studi medici, garantendo alla popolazione un'offerta sanitaria completa e al passo coi tempi.
Tra le idee proposte figurano prestiti a tassi contenuti o agevolazioni finanziarie ai nuovi dottori e una migliore retribuzione per le visite d'urgenza. Si prevede, inoltre, di delegare alcuni compiti al personale di cura, come le visite a domicilio nel caso di pazienti cronici. Anche la proposta di effettuare consultazioni online porterebbe ad un alleggerimento del carico di lavoro dei medici.
Ora tocca al Parlamento cantonale deliberare e fare, forse, da apripista per altre regioni che si trovano nella stessa situazione.
CaL
RG 7.00 del 04/05/15: la corrispondenza di Johnny Canonica




