Aveva preparato la sua fuga, l’uomo che nel settembre del 2013 nel corso di un’uscita ricreativa uccise la sua socioterapeuta. Lo afferma nella sua edizione odierna "Le Matin Dimanche" citando documenti trovati nella sua cella di La Pâquerette, a Ginevra.
Secondo le informazioni raccolte, prevedeva inoltre, come era già emerso, di voler andare in Polonia per incontrare una sua ex compagna. Lo scopo del viaggio era riprendere i contatti e poi ucciderla.
Gli inquirenti avrebbero inoltre trovato degli appunti intitolati “note per lo psicologo”, dove aveva scritto come affrontare i suoi terapeuti. Il 39enne dovrebbe comparire davanti alla giustizia alla fine di quest’anno. Venne arrestato quattro giorni dell’uccisione di Adeline, proprio in Polonia.
ATS/AlesS




