Emergono nuovi dettagli sulle ore dell'assedio al Pulse, il locale notturno frequentato soprattutto da omosessuali dove un giovane di origine afghana ha sparato nella notte fra sabato e domenica, facendo una strage: asserragliato all'interno, Omar Mateen avrebbe più volte fatto riferimento alle bombe in suo possesso. Avrebbe avuto intenzione di imbottire di esplosivo quattro ostaggi e metterli in quattro angoli del locale. Anche questo avrebbe indotto le forze speciali a intervenire. Alcuni dei 49 giovani rimasti uccisi potrebbero essere stati colpiti dai proiettili degli agenti. Si continua a scavare nel passato dell'autore del massacro, ma non emergono legami certi con l'autoproclamato Stato islamico: tutto lascia credere che Mateen si sia radicalizzato da solo. Oggi, giovedì, a Orlando è atteso Barack Obama, che incontrerà i sopravvissuti e le famiglie delle vittime.
RG 08.00 del 16.06.2016 La corrispondenza di Emiliano Bos
RSI Info 16.06.2016, 10:08
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