Un lupo solitario radicalizzato attraverso internet, Omar Mateen, il killer di Orlando, era stato al centro di indagini da parte dell'FBI sulle quali sono emersi alcuni dettagli.
La prima inchiesta riguarda i contatti tra il 29enne e un giovane della Florida partito per la Siria, mentre la seconda riguardava affermazioni radicali fatte sul lavoro. In entrambi i casi non è stato arrestato perché non rappresentava una minaccia per la sua comunità.
Il ritratto di Mateen è complicato dai racconti di diversi testimoni, raccolti dall'Orlando Sentinel, secondo il quale l'uomo era un cliente abituale del club gay poi teatro del massacro, dove più volte si era dimostrato aggressivo dopo aver bevuto.
RG/ATSsf
Dal TG12.30:






