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La moglie del killer sapeva

Indagini su Nora Salman, che potrebbe essere incriminata per la strage di Omar Mateen a Orlando

  • 15.06.2016, 12:51
  • 4 maggio, 15:28
Il memoriale delle vittime a Orlando, Florida

Il memoriale delle vittime a Orlando, Florida

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Le autorità statunitensi stanno indagando su Nora Salman, la seconda moglie di Omar Mateen, il killer di Orlando. E' quanto riportano i media locali. La Fox, citando fonti dell'FBI, sostiene che la donna potrebbe essere incriminata già domani (giovedì) per non aver informato le autorità pur essendo al corrente dei piani del marito, mentre la CNN sostiene che i federali non credono che la Salman sia co-ispiratrice dell'attacco al gay club. Un responsabile delle indagini, citato dal Washington Post, sostiene anzi che la Salman tentò di dissuadere il marito dal compiere l'attacco al Pulse club sabato scorso, prima che l'uomo si mettesse in viaggio per Orlando.

Rimane il fatto che, sempre secondo le fonti di Fox e CNN, la donna avrebbe tuttavia accompagnato il marito ad acquistare le armi usate per la strage e in alcuni sopralluoghi.

Il killer aveva visitato anche un altro locale gay di Orlando, il Revere che ha chiuso i battenti giovedì scorso, poco prima della strage del Pulse. È inoltre emerso che Mateen, avrebbe chiamato un'emittente televisiva locale durante la sparatoria, rivendicando di essere lo sparatore e di compiere il gesto per lo Stato Islamico (IS).

Intanto emerge un nuovo dato shock sulla facilità di procurarsi un'arma negli Stati Uniti: nel 2015, il 91% di quanti figuravano nell'elenco delle persone monitorate per sospetti legami con il terrorismo ha avuto luce verde per acquistarne una. Lo segnala un report dell'agenzia governativa Government Accountability Office e pubblicato dalla CNN. I dati federali dimostrano che su 244 richieste nel 2015 il via libera è stato concesso in 223 casi, il 91% appunto.

ATS/ANSA/M.Ang.

Dal TG12.30:

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