I giudici dopo una notte d’interrogatori hanno deciso che Nikos Michaloliakos, fondatore e leader di Alba Dorata, attenderà in prigione il processo a suo carico per rispondere dell'accusa di aver fondato e gestito un'organizzazione criminale ritenuta responsabile di aggressioni a sfondo razziale, estorsioni e almeno due omicidi.
Dal canto suo la formazione politica di estrema destra, ha definito il provvedimento "completamente ingiusto e dettato da centri di potere esterni al paese”. L'incarcerazione del fondatore e leader del partito filo-nazista greco è definita inoltre “ingiustificata” e incostituzionale”.
Intanto si è appreso che Giorgos Patelis, responsabile della sezione di Alba Dorata di Nikaia, quartiere ateniese dove il 17 settembre un militante del partito ha ucciso un rapper antifascista resterà in carcere in attesa del processo.
RED MM
Gallery image - Il leader di Alba Dorata resta in cella







