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Alba Dorata, leader sotto interrogatorio

Dopo l'incriminazione di 4 membri del partito, è ora il capo Nikos Michaloliakos a doversi confrontare con gli inquirenti. Ma ci si interroga anche sulle connivenze fra l'estrema destra e le forze di polizia

  • 02.10.2013, 23:14
  • 4 maggio, 12:04
Il leader di Alba Dorata al suo arrivo, per l'interrogatorio, al tribunale di Atene

Il leader di Alba Dorata al suo arrivo, per l'interrogatorio, al tribunale di Atene

  • REUTERS

Dagli arresti si è così passati alle incriminazioni formali. Quattro esponenti di "Alba Dorata" dovranno rispondere di costituzione e partecipazione ad un'organizzazione criminale. E non ha molta rilevanza il fatto che tre di loro possano per ora beneficiare di un rilascio in libertà vigilata. "Gli elementi a carico ci sono e le accuse esistono", ha infatti sottolineato il ministro degli interni greco Yannis Michelakis.

A dare la misura del giro di vite attuato dalle autorità, è anche il lungo interrogatorio imposto in queste ore al leader del partito, Nikos Michaloliakos. Ma la netta repressione di oggi stride singolarmente con il clima che si registrava solo fino a qualche settimana fa. "Alba Dorata", infatti, si era già messa in evidenza a più riprese per atti di violenza e intolleranza. Eppure le denunce nei confronti di questo partito non sembravano davvero suscitare una grande attenzione da parte delle autorità elleniche.

A smuovere la passività delle istituzioni, è stato, di fatto, soltanto ciò che si configura come un vero e proprio assassinio politico: l'uccisione del rapper di sinistra Pavlos Fyssas, ad opera di un sostenitore di "Alba Dorata". Un evento che ha letteralmente sconvolto la popolazione, come sottolinea il politologo greco Argiris Panagopulos.

Gallery audio - Alba Dorata, leader sotto interrogatorio

  • Argiris Panagopulos, intervistato da Pierre Ograbek

    RSI Info 02.10.2013, 23:02

Solo lo sdegno dell'opinione pubblica ha in sostanza indotto il governo ad agire. Intanto gli arresti di almeno 9 ufficiali e funzionari della polizia greca sembrano ormai confermare un'ipotesi allarmante: quella di vere e proprie connivenze fra "Alba Dorata" ed elementi delle forze dell'ordine. Un ex commissario di un quartiere di Atene viene in particolare accusato di aver minacciato, e cacciato via, gli immigrati che a lui si rivolgevano per denunciare aggressioni da parte di militanti del partito.

Gli accertamenti sui crimini imputabili ad "Alba Dorata" potrebbero, in sostanza, portare alla luce anche un sottobosco fatto di compiacenze, omertà, aperte complicità da parte della polizia. Si parla intanto di oltre 900 aggressioni subite da stranieri in Grecia, negli ultimi tre anni, e non segnalate dalle forze dell'ordine. Cifre, fatti, che si prestano ai peggiori sospetti e che suffragano l'idea di un inquietante degrado della legalità.

Red MM/RG/ARi

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