Economia e Finanza

Syngenta: "Vogliamo garanzie"

UNIA chiede all'acquirente cinese, in funzione degli impieghi, di rivelare le proprie strategie

  • 03.02.2016, 11:32
  • 7 maggio, 12:48
Il gruppo basilese passa di mano per quasi 44 miliardi di franchi

Il gruppo basilese passa di mano per quasi 44 miliardi di franchi

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UNIA esige da ChemChina garanzie in relazione ai posti di lavoro in Svizzera. L'acquirente del gruppo Syngenta deve quindi, secondo il sindacato, rivelare subito le proprie strategie a lungo termine per i siti di produzione nel territorio elvetico.

Il gruppo pubblico cinese ha una cifra d'affari di oltre 70 miliardi di euro

Il gruppo pubblico cinese ha una cifra d'affari di oltre 70 miliardi di euro

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A detta di UNIA non è ancora chiaro se il gruppo cinese non abbia programmi a medio termine tesi a riduzioni del personale. L'impresa basilese impiega attualmente nel mondo più di 28'000 persone e 3'300 in Svizzera. Quasi 500 beneficiano di un contratto collettivo di lavoro.

ChemChina è quindi invitata a fare chiarezza e a presentare i propri piani per gli stabilimenti di Basilea, Stein (AG), Münchwilen (TG), Monthey (VS), Kaisten (BL) e Dielsdorf (ZH).

Governo basilese attendista

Il Governo di Basilea Città commenta l'acquisto di Syngenta, osservando che avrebbe certamente preferito che il gruppo restasse indipendente.

Vista l'impraticabilità di questo scenario - ha dichiarato il ministro cantonale Christoph Brutschin - passano ora in primo piano gli obiettivi della nuova società proprietaria. Per l'Esecutivo, è essenziale la tutela dei posti di lavoro.

ATS/ARi

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