Il gruppo agrochimico basilese Syngenta ha confermato di aver ricevuto un'offerta di rilevamento dal concorrente americano Monsanto. Il consiglio d'amministrazione della società renana ha rifiutato l'offerta di 449 franchi per azione, valutando che sottostima il valore effettivo dell'azienda. Giovedì il titolo Syngenta aveva chiuso le contrattazioni attestandosi a 332,70 franchi per azione, ma oggi (venerdì) ha aperto le contrattazioni facendo un balzo del 17% a 389,50 franchi.
Il presidente del gruppo, Michel Demaré, citato venerdì in un comunicato, ha dichiarato che la proposta di Monsanto non riflette le eccezionali prospettive di crescita offerte dalla strategia integrata di Syngenta e neppure l’importante potenziale di valorizzazione futura dell’innovazione nei settori delle colture e la posizione di leader della società.
Nella nota la direzione di Syngenta sottolinea altresì gli ostacoli non indifferenti che si verrebbero a creare con questa fusione dal punto di vista della concorrenza. Il colosso americano ha rimarcato che la motivazione alla base della proposta sarebbe legata a fattori fiscali.
ATS/EnCa
Dal TG12.30:




