Il ricorso – inoltrato oggi (lunedì) – dal Municipio di Bellinzona al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), contesta integralmente la decisione del Consiglio di Stato del dicembre 2015 di negare l’approvazione della variante di Piano regolare di via Tatti, adottata dal Consiglio comunale nell'ottobre 2013 e approvata in votazione popolare nel febbraio 2014.
Il Municipio ritiene che "la variante di PR sia pienamente conforme alle disposizioni pianificatorie sull’uso razionale e parsimonioso del suolo", si legge nel comunicato. "La mancata approvazione della variante viola il diritto applicabile, non risponde a un sufficiente interesse pubblico e disattende il precetto della proporzionalità: l’Autorità governativa ha quindi invaso lo spazio autonomo del Comune, oltre tutto in una procedura di variante che ha visto coinvolto il Cantone". "Il comparto presenta infatti una chiara vocazione all'edificabilità, dimostrata tra l’altro dalla sua strategica ubicazione, ribadita a più riprese dal Dipartimento del territorio e dallo stesso Consiglio di Stato, e dal fatto di essere circondato da zone edificabili e da aree già edificate".
RED.MM/M.Ang.








