Ticino e Grigioni

Rabadan, il ranocchio diventa re

L'incoronazione del sovrano Renato Dotta, 59enne di Camorino, ha aperto la 151esima edizione del carnevale di Bellinzona

  • 27.02.2014, 23:11
  • 4 maggio, 12:56
Tipress

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Il ranocchio si è trasformato in re al bacio della regina. Da giovedí, dopo la terza cannonata su Palazzo Civico e al suono rullante dei tamburi, Rabadan ha un nuovo sovrano. Sul trono del carnevale di Bellinzona si è seduto Renato Dotta, presidente ed imperatore della manifestazione “Spada nella rocca” (vedi scheda a lato). “Andiamo a fare baldoria”, ha detto Re Rabadan VIII. La regina è Diana Guidotti, ex damigella e nipote dell'ex sovrana.

Un frontaliere con la corona?

L'incoronazione del 59enne di Camorino è stata preceduta dall'intrusione di Roberto Bussenghi, il celebre “frontalier” di Usmate Carate. Dopo un siparietto con accenni alla votazione sull'iniziativa sull'immigrazione di massa e con Bussenghi che voleva lo scettro, la cerimonia di apertura del 151esimo carnevale di Bellinzona, tenutasi in Piazza Collegiata, è proseguita con Rabadan VIII, “uno che conosce le nostre tradizioni e il nostro dialetto”, come detto dal presidente Bixio Caprara.

I festeggiamenti sono stati caratterizzati dalla presentazione delle damigelle, dalla consegna della chiavi da parte del sindaco Mario Branda e di parte del Municipio esautorato e dall'esibizione del cantante Sebalter, finalista ticinese di Eurosong.

Fuori da una piazza mezza vuota

Quest'anno l'affluenza in piazza è stata limitata a 3'200 persone per motivi di sicurezza. Nella zona, delimitata con delle transenne e un controllo all'entrata, è cominciata ad arrivare gente fin dalle 19.30. Tuttavia l'area, presa d'assalto nel 2013, non si è riempita. Molte persone sono rimaste fuori, impazienti e deluse. “La piazza è mezza vuota e non ci fanno entrare”, ci hanno detto alcune persone in maschera.

Il presidente della società Bixio Caprara, da noi interpellato a questo proposito, ha spiegato che il limite è stato definito dalla polizia, tenendo conto dell'imperativo di sicurezza e garantendo vie di fuga.

Da.Pa.

La biografia

Renato Dotta, il successore di Dante Pesciallo, è noto nella regione per essere presidente della manifestazione medievale “Spada nella rocca”. Classe 1955, di Camorino, attivo a livello politico nel suo Comune, è ingegnere tecnico e lavora nel campo delle comunicazioni. E' sposato con figli.

L'attesa nella discrezione

Nelle scorse settimane le speculazioni sul nome del nuovo re si sono succedute. C’è chi dava per favorito il macellaio Andrea Stuppia, chi suggeriva l'ex direttore delle Medie di Biasca Franco Lazzarotto o l'ex attaccante granata Mauro Lustrinelli oppure chi sosteneva che Dante Pesciallo, colui che ha abdicato dopo il 150esimo, avrebbe ripreso la corona.

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