Il settore enogastronomico ticinese, riunito in assemblea lunedì a Sementina, punta sulla qualità per rinconquistare la clientela. Che spesso sceglie di andare oltre confine, anche a causa del francoforte. Ma GastroTicino lancia anche un appello alla politica, affinché si attivi per rendere le importazioni meno care e permettere così ai ristoratori elvetici di abbassare i propri prezzi.
"Dobbiamo far capire al cliente che il prezzo in più che paga è dovuto a una maggior serietà professionale", ha detto il presidente Massimo Suter al microfono di Amanda Pfaendler delle Cronache della Svizzera italiana. "Non siamo presenti in Parlamento, dobbiamo trovare sinergie con il mondo politico affinché riconoscano i nostri problemi".
Suter parla anche della diversità di trattamento con le nuove formule di turismo gastronomico: "Vedo sempre di buon occhio le innovazioni. Portano dinamismo, novità e probabilmente anche indotto. Però le regole del gioco devono essere uguali per tutti, incluso queste nuove modalità di concezione del turismo".
RedMM
Dal Quotidiano:





