"Posso ricominciare a usare l'acqua per fare la doccia o il bucato?". E' questa la richiesta che arriva dalla maggior parte delle persone che si rivolge al numero verde (091 751 66 90), attivato per aiutare chi deve convivere nel Locarnese con l’emergenza acqua, contaminata dai vapori di benzina.
La speranza, ovviamente, è che il medico cantonale, dopo aver controllato i risultati dei test sugli ultimi campioni di oggi (mercoledì), possa dare il via libera all'utilizzo dell'acqua almeno per l'igiene personale. L'attesa, per i cittadini di Cugnasco-Gerra, Lavertezzo-Piano e del quartiere di Locarno Gerre di Sotto, potrebbe durare ancora poche ore, ma conferme ufficiali non ne sono ancora arrivate.
Intanto c'è anche chi non è in grado di andare a ritirare l'acqua nei punti di distribuzione e chiede una consegna a domicilio. Oppure chi si preoccupa per il cavallo che beve acqua contaminata. Le chiamate proseguono a circa 200 al giorno e non è mancata qualche polemica. Compresa quella per la marca italiana delle bottiglie distribuite domenica agli inizi dell'emergenza. "Non era facile procurarsi 20'000 litri nel giro di poche ore", fa notare Raffaele Dadò, comandante della protezione civile Locarno e Vallemaggia.
Red.MM/M.Ang.
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