È stata individuata la fonte chimica dei fumi di benzina che da sabato hanno compromesso l'acqua potabile i circa 5'000 abitanti di Cugnasco Gerra, Lavertezzo Piano e del quartiere di Locarno Gerre di Sotto: la causa sarebbe legata ai lavori di risanamento di un bacino. L'inchiesta dovrà stabilire se qualcuno ha sbagliato, secondo il comandante della protezione civile Raffaele Dadò, e le autorità comunali valuteranno se sporgere denuncia. I tempi per il ritorno alla potabilità restano difficili da determinare.
Se ne occupa la protezione civile
Due
punti di distribuzione di scorte di acqua potabile sono stati intanto approntati fino alle 20.00. Ogni nucleo famigliare riceve 6 bottiglie da 1,5 litri. Da lunedì e fino alla risoluzione del problema saranno poi in funzione delle autocisterne e chi ha bisogno di rifornimenti potrà presentarsi con contenitori vuoti.
Rimane per il momento vietato l’utilizzo dell'acqua erogata attraverso i rubinetti per bere, cucinare e lavare alimenti, per l'igiene personale, le attività domestiche come il bucato e le stoviglie. Trattandosi di un problema di natura chimica, anche la bollitura non serve a nulla.
Dadò risponde anche alle critiche ai tempi lunghi della reazione: "il problema è stato individuato ieri nel primo pomeriggio, sono stato informato alle 17.00 e ci siamo attivati per ridurre i disagi alla popolazione. Considerando che siamo nel fine settimana, con gli uffici chiusi e molte persone da attivare, la reazione delle aziende e delle autorità comunali è stata buona".
CSI/pon
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