Ticino e Grigioni

Pianificazione territorio, "no" dal PLR

Il partito, trascinato dai vallesani, contrario alla revisione

  • 02.02.2013, 17:43
  • 4 maggio, 12:28
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I deputati del PLR, riuniti oggi a Zurigo, hanno espresso le raccomandazioni riguardo alla votazione del 3 marzo. Il partito consiglia di votare "no" alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio. La decisione è stata presa per 185 voti contro 85 e 5 astensioni.

Il dibattito ha assunto a tratti toni virulenti, con i delegati vallesani in prima linea contro la revisione: Philippe Nantermod, copresidente dei Giovani liberali radicali svizzeri, l'ha definita "un chiodo supplementare sulla bara del federalismo". Per i contrari le norme proposte non sono adeguate per raggiungere l'obiettivo di porre fine alla lottizzazione selvaggia.

I fautori della legge hanno sostenuto invano che la protezione del paesaggio è necessaria: l'anno scorso, una superficie equivalente al lago di Morat è stata edificata e non c'è una fine in vista a questa tendenza; si tratta di dare una opportunità alle generazioni future, ha rilevato Carmen Walker-Späh, presidente delle donne PLR.

"No" all'iniziativa Minder

I delegati non erano invece chiamati a pronunciarsi sul nuovo articolo riguardante la politica familiare, assai controverso in seno al partito.

Riguardo al terzo oggetto, l'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" promossa da Thomas Minder, i delegati avevano già deciso lo scorso ottobre di raccomandare il "no".

Sviluppare le infrastrutture

L'assemblea si è inoltre dichiarata in favore ad una strategia per lo sviluppo delle infrastrutture in Svizzera. All'unanimità, con una sola astensione, hanno accettato il programma proposto dalla direzione del partito.

La strategia prevede uno sviluppo delle infrastrutture ferroviarie principalmente sull'asse Est-Ovest, con più treni tra Ginevra e San Gallo entro il 2040, come pure delle infrastrutture stradali e delle telecomunicazioni.

Queste proposte sono volte a contrastare l'aumento della popolazione, del numero di pendolari e la saturazione delle reti stradale e ferroviaria.

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