Svizzera

Territorio, Leuthard rassicura il Vallese

  • 25.01.2013, 12:46
  • 4 maggio, 12:28

Se il 3 marzo dovesse essere approvata la modifica della Legge federale sulla pianificazione del territorio, Doris Leuthard ha già in mente alcune soluzioni da proporre al canton Vallese.

In un'intervista pubblicata oggi da alcuni quotidiani romandi, ha evocato per esempio la possibilità di creare "zone edificabili di riserva", sul modello di quelle già esistenti nei Grigioni.

La ministra dell'ambiente ha ribadito che il progetto legislativo, che interessa anche il Ticino, ha quale obiettivo principale "non di limitare il terreno a disposizione, ma di utilizzarlo meglio".

Cosa sono queste zone?

Più precisamente, con "zone edificabili di riserva", si intende terreni che possono essere edificati ma che non lo sono ancora, principalmente per assenza di progetti di costruzione.

Dato che in alcuni comuni, le zone edificabili sono molto più grandi del fabbisogno, per evitare che una superficie eccessiva venga dichiarata potenzialmente edificabile, il nuovo testo della legge sancisce che tali zone edificabili devono essere ridotte. In tal modo si può eventualmente procedere ad un'edificazione compatta e quindi alla riduzione dei costi per raccordare gli edifici alla rete stradale, idrica, elettrica e fognaria.

Le superfici da declassare (da zone edificabili a zone agricole) in caso di accettazione della revisione della legge sono al centro di una battaglia sulle cifre tra oppositori e Confederazione. I contrari parlano di 18'000 ettari, che rappresentano 37 miliardi di franchi di indennità da versare ai proprietari. Ma l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale contesta tali dati, affermando che risalgono al 2008.
"Queste cifre non sono credibili", ha sottolineato Doris Leuthard in un'intervista al settimanale romando "L'Hebdo". Occorrerà valutare assieme ai cantoni le zone da riconvertire, spiega la ministra dell'ambiente.

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