L’arresto del latitante italiano preso in Svizzera settimana scorsa è "una notizia che vale doppio", come hanno sottolineato a più riprese gli inquirenti italiani. C’è la cattura di un ricercato ritenuto "di peso" nel contesto dello spaccio di stupefacenti nel Nord Italia, ma c’è anche la proficua collaborazione internazionale tra forze di Polizia, come ha ribadito anche il capitano Alberto Potenza, comandante della Guardia di Finanza della Compagnia di Luino, nucleo coordinato nelle indagini dal Comando provinciale di Varese..
Il militare a capo del comando sul Verbano ha chiaramente detto che l’indagine non è conclusa, lo stesso comando provinciale di Varese ha chiarito che ora l’attività investigativa si concentrerà nella ricerca dei complici che si recavano presso l’abitazione del ricercato in Ticino, nel Mendrisiotto.
Questo fa supporre che nei prossimi mesi potrebbero esserci sviluppi sulla coda dell’operazione denominata "Touch and Go", con possibili addentellati in Ticino dal momento che per le Fiamme Gialle il domicilio svizzero era una vera e propria base logistica. Le autorità italiane per ora, mantengono il più stretto riserbo.
sdr
Il Quotidiano del 22.09.2015: Latitante con permesso




