La seduta del Parlamento ticinese, che prende avvio giovedì, presenterà alcune novità organizzative. La più importante riguarda il lavoro delle commissioni, chiamate ad analizzare ed evadere gli atti parlamentari.
Dalla prossima sessione vi sarà, in particolare, un sostanziale cambio d’impostazione, previsto dalla modifica della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, che entrerà in vigore mercoledì. Con questo nuovo assetto si intende, soprattutto, ridistribuire in maniera più equilibrata il lavoro dei deputati all'interno delle commissioni.
Commissioni che d'ora in poi saranno riunite in tre gruppi: generali, tematiche e speciali. Quelle generali, che si occuperanno dei principali compiti istituzionali, saranno a loro volta tre: costituzione e leggi, giustizia e diritti e gestione e finanze. Quelle tematiche saranno invece quattro: sanità e sicurezza, economia e lavoro, formazione e cultura, nonché ambiente, territorio ed energia.
Tra le altre novità figura pure "l'ora delle domande", dedicata alle risposte alle interpellanze, alla quale verrà assegnato un momento preciso durante ogni seduta e non più in ordine sparso dettato dalla presenza di uno o dell'altro ministro in aula, come accaduto finora.




