Il Parlamento ticinese ha approvato lunedì la revisione della legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, ovvero quella che regola i lavori del plenum nei minimi dettagli. I deputati hanno infatti accettato - con 52 “sì”, 2 “no” e un astenuto - il rapporto che porta la firma di Lorenzo Jelmini (PPD) e che, fra i molti aspetti trattati, prevede la riorganizzazione delle commissioni.
Generali e tematiche
Quelle generali, che si occuperanno dei principali compiti istituzionali, saranno tre: Costituzione e leggi, giustizia e diritti e gestione e finanze. Saranno invece quattro quelle tematiche: sanità e sicurezza (un emendamento di Franco Denti, bocciato, mirava a portare l’ambito della sanità appannaggio di una specifica commissione generale), economia e lavoro, formazione e cultura, nonché ambiente, territorio ed energia.
Rimborsi spese
A tenere banco in aula sono stati anche due emendamenti – targati rispettivamente Pronzini (MPS) e Dadò (PPD) – che chiedevano di mantenere a 5'000 franchi annuali l’importo del forfait per rimborsi spese corrisposto al presidente del Legislativo. Emendamenti bocciati dal plenum che, approvando il rapporto commissionale, ha portato l’importo a 10'000 franci all’anno.
I lavori parlamentari proseguiranno domani, martedì.
ludoC
09.04.2018: Gran Consiglio ticinese
La seduta del Gran Consiglio ticinese del 9.4.2018




