L’ospedale di Locarno si svilupperà ulteriormente nei prossimi anni, in particolare con la costruzione di una nuova struttura che il direttore della Carità, Luca Merlini, ha definito su laRegione di giovedì “l’ala sud”. L’ampliamento del nosocomio si inserisce in un piano che si svilupperà in maniera modulare nell’arco dei prossimi 20-30 anni nelle immediate adiacenze dell’ospedale attuale.
La nuova palazzina dovrebbe essere costruita idealmente entro cinque anni sopra l’attuale piazzale dei fornitori con un investimento di 15-20 milioni di franchi e darà la possibilità di scindere i percorsi di ricovero, di degenza e ambulatoriali. L’idea è quella di raggruppare gli studi medici specialistici che negli ultimi anni hanno “parassitato” – citiamo Merlini – i reparti di cura.
A lungo termine esiste pure l’ipotesi di dotarsi di un autosilo dove oggi sorge il parcheggio Fart in Sant’Antonio.
Il direttore ha ricordato che secondo la visione dell’Ente ospedaliero di Locarno “esiste materialmente la possibilità di immaginare un ospedale unico del Locarnese”.
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