Mario Botta è sceso in campo, scrivendo una lettera aperta, contro la decisione dell'Ente ospedaliero cantonale di far capo a un ufficio di progettazione interno per l'ampliamento dell'Ospedale Civico di Lugano, senza indire un concorso pubblico. Lo scrive il Corriere del Ticino.
L'architetto, si legge sul quotidiano, ricorda come il complesso ospedaliero si sia ormai trasformato da "semplice nosocomio" a "cittadella sanitaria". Il progetto di ampliamento proposto per il Civico "va quindi visto in questa prospettiva di sviluppo". "Affrontare un riordino e un ampliamento tenendo unicamente conto delle esigenze operativo-funzionali sarebbe far torto alla moltitudine di attività collaterali (culturali, sociali e perfino ricreative) che via via sono cresciute e hanno profondamente arricchito l'ospedale", scrive Botta.
La necessità di un ampliamento potrebbe quindi "potenziare il legame con il contesto e far sì che la nuova cittadella sanitaria diventi una vera e propria struttura organica della città", si legge nella lettera.
Red.MM/M.Ang.




