Il procuratore pubblico Paolo Bordoli ha ribadito le richieste di pena per i tre uomini sospettati di aver tentato di rapinare, per ben tre volte, la posta di Melano nel gennaio del 2013: 3 anni e 3 mesi per il sospettato basista, un 47enne residente nel luganese; rispettivamente 3 anni e 3 mesi e 3 anni e 9 mesi invece per i due complici italiani, rei confessi.
Già condannato in primo grado, il presunto basista, che si era sempre detto innocente e all’oscuro dei piani criminosi degli altri due imputati, aveva ricorso in appello chiedendo il proscioglimento. Per il procuratore pubblico però l’imputato, amico degli altri due, non poteva non sapere del piano. Nel suo garage erano nascosta la moto per la fuga, con una pistola sulla quale sono state rinvenute tracce del suo DNA.
Per l’occasione hanno chiesto la revisione delle loro pene anche gli altri due uomini, noti pregiudicati italiani. Gli avvocati difensori hanno auspicato condanne non superiori ai due anni per una tentata rapina che, seppur aggravata, non era andata a buon fine. La sentenza è attesa nei prossimi giorni.
Red.MM/CSI








