I funerali pubblici del consigliere di Stato Michele Barra si sono conclusi. Così come all’inizio, quando il cancelliere dello Stato, Giampiero Gianella , ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in segno di partecipazione al lutto, è stato il silenzio, anche alla fine, il protagonista mentre, sopra il feretro di Michele Barra, si sono inchinati, davanti al portico della chiesa, in segno di omaggio, i numerosi gonfaloni dei Comuni presenti. Poi autorità – tra loro, in rappresentanza del Consiglio federale, la cancelliera Corinna Casanova -, concittadini e cittadini, sono scivolati via. I familiari, invece, hanno proseguito, in silenzio e sotto la pioggia, verso il crematorio.
“Sento nostalgia anche del sacro. Certo che sì. Non sono ateo (…). Ho sempre fatto l’agnostico: l’ho fatto ma non lo ero. Leggo un po’ la Bibbia. Se sono in cerca di Dio? E chi non lo è?”. Le parole di Michele Barra, riprese nell’omelia di don Samuele Tamagni , riecheggiano ancora nella chiesa del Collegio Papio. “Attesa, speranza, ricerca del fine, non della fine. Questo- ricorda don Tamagni – il senso della vita”, una vita conclusasi anzi tempo e troppo in fretta. Una vita ripercorsa dal sindaco di Ascona, Luca Pissoglio , nelle tappe della politica, dello sport, della vita sociale. "Tante cariche. Tanti incarichi, ma– ricorda il sindaco - la vera carica era lui”. Generoso, semplice, pragmatico, ma anche “uomo delle sfide”. Proprio sulle ultime due che l’hanno visto protagonista – la nomina a consigliere di Stato e la grave malattia che se l’è portato via – ha incentrato il proprio intervento il presidente del Gran Consiglio, Alessandro Del Bufalo . “Michele ha raccolto entrambe con lo spirito del combattente che era”. Non è passato inosservato. E, ha proseguito Del Bufalo, “a giudizio della maggioranza dei ticinesi, Michele Barra è stato un buon consigliere di Stato. E questo non è poco”.
Il presidente del Consiglio di Stato, Paolo Beltraminelli , ha detto che “il Ticino ricorderà Michele Barra per la sua lealtà e il suo coraggio”. Poi è toccato a Norman Gobbi , consigliere di Stato e compagno di partito, chiudere la serie degli interventi ufficiali. “Uomo delle soluzioni e dell’assunzione di responsabilità. Uomo d’azione più che di dissertazione. Uomo buono e sensibile convinto che se fai del bene, il bene ti ritorna”. C’è emozione e commozione. Sfilano, davanti al feretro, la bandiera della Confederazione; quella del Cantone, del comune di Ascona e della Lega dei Ticinesi. Il commiato civile è terminato. Aspersione e incensazione completano il commiato liturgico. L’ultimo viaggio di Michele Barra è quasi giunto alla fine.
Red.MM/m.c.
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RG 18.30 - Il servizio di Veronica Alippi
RSI Info 23.10.2013, 21:03




















