Ore 15.00 in punto. Il Ticino, con un minuto di silenzio, partecipa al lutto per la morte di Michele Barra consigliere di Stato in carica morto domenica pomeriggio a casa sua, ad Ascona. I funerali pubblici sono iniziati pochi minuti fa dopo che sono state migliaia le persone che, da lunedì mattina, a Casa Serodine, gli hanno reso l’ultimo, personale, saluto. A mezzogiorno, le porte di Casa Serodine si sono chiuse. Aperte, invece, per tutta la mattina, quelle della chiesa del Collegio Papio dove, alle 15.00 appunto, il cancelliere dello Stato, Giampiero Gianella, ha invitato ad osservare un minuto di silenzio.
Ad Ascona, a far da contrasto alle strade del Borgo deserte e bagnate di pioggia, in mattinata ci sono state – al Papio – le luci e le prove dei tecnici che garantiranno la diretta televisiva (su La2) e in streaming (su www.rsi.ch/info) mescolate all’arrivo, alla spicciolata, delle corone di fiori. Ora è don Samuele Tamagni a celebrare la Messa. Con lui: il parroco di Ascona, don Massimo Gaia; il rettore del Papio, don Patrizio Foletti e il diacono permanente di Ascona, don Graziano Bassi. Oratori ufficiali: il sindaco di Ascona, Luca Pissoglio; il presidente del Gran Consiglio, Alessandro Del Bufalo; il presidente del consiglio di Stato, Paolo Beltraminelli e il consigliere di Stato - e compagno di partito - Norman Gobbi. Poi, alle 17.00, solo i familiari accompagneranno Michele Barra al crematorio. “Le anime dei giusti – verrà letto, in Chiesa, dal Libro della Sapienza – sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro dipartita una rovina, ma essi sono nella pace”.
RedMM/m.c.-M.H.
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