Domenica è toccato al settore della ristorazione ticinese tracciare il bilancio dell'anno appena concluso, bilancio da cui risulta che in periferia le ragioni per esultare sono ben poche, mentre non è andata male nei centri urbani, soprattutto nel periodo natalizio.
L'assenza di neve in quota, che ha penalizzato le stazioni invernali, ha infatti avuto risvolti positivi ad esempio in riva ai laghi, zone reduci dal disastroso andamento del 2014 e dove il calo del fatturato era stato del 20-30%.
Mancano cifre precise, ma la stima è comunque di un'ulteriore diminuzione del 10% considerando l'intero territorio. Non è una buona notizia, ma visto che 12 mesi fa si temeva un risultato ancora peggiore c'è chi preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno.
Quotidiano/dg
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