Tra le novità decise mercoledì a livello nazionale tra Unione professionale svizzera della carne e Associazione svizzera del personale di macelleria figura pure il versamento di salari inferiori del 5% rispetto al minimo previsto dal contratto collettivo ai nuovi assunti nel settore delle macellerie dei comuni di frontiera.
Si tratta di uno degli aspetti di maggiore rilievo concordati dai partner sociali nel settore delle macellerie, unitamente alla raccomandazione ai datori di lavoro di incrementare i salari dello 0,8% per garantire aumenti a seconda dei casi.
L'OCST, per voce del segretario cantonale Paolo Locatelli ha replicato stigmatizzando la riduzione del 5% dei salari minimi contrattuali, che "condanna dei cantoni già sottoposti a forti pressioni causate dalla libera circolazione a salari ancora più bassi". Locatelli rimarca inoltre che il metodo di concertazione applicato genera una "dinamica di dumping salariale apparentemente concordata con il personale".
Red. MM/ATS/EnCa
Dal Quotidiano
CSI delle 18.00 del 22.10.14; il servizio Alberto Tettamanti
RSI New Articles 22.10.2014, 20:43
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