Lo stupratore sospettato di aver ucciso la terapeuta ginevrina che lo accompagnava durante un’uscita autorizzata, ha minacciato di morte la sua ex ragazza.
Lo racconta lei in un’intervista a "20 minutes". "Durante una cena mi ha messo il coltello sotto la gola" ha spiegato la donna, ora mamma di una bimba, precisando che la relazione è durata tre mesi. La 35enne, che allora viveva a Ginevra e aveva 18 anni, ha raccontato di averlo lasciato per questo motivo.
L’ex fidanzata ricorda il 39enne come una persona attenta e gentile. Nascondeva però una faccia oscura, ha detto, fatta di minacce e di persecuzione.
Non assomigliava alla foto
Lo stupratore non assomiglia alla foto segnaletica diffusa dalla polizia. Al momento della cattura, era infatti più grasso e portava un altro modello di occhiali. Lo riferisce “Le Matin”.
Al momento del fermo a Kolbaskowo, in Polonia, il ricercato non ha opposto alcune resistenza. Da quanto si apprende il 39enne aveva pianificato la sua fuga. A
La Pâquerette è stato trovato un foglio col tragitto Ginevra-Basilea-Dublino.
La vittima è stata vista per l’ultima volta alle 11 a Ginevra, dove ha probabilmenteaccompagnato il suo presunto carnefice ad acquistare l’arma del crimine, un coltellino svizzero.
Red. MM
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