Continuano le polemiche sul caso della terapeuta ginevrina uccisa da un detenuto durante un'uscita. Oltre alle critiche di lassismo alle autorità, vi sono anche quelle all’approccio curativo.
Secondo il criminologo svizzero Martin Killias i socioterapeuti attivi in ambito penale sfuggono a qualsiasi controllo. "L’industria dei terapeuti ha un’influenza enorme sui politici. Non ha interesse a farsi valutare perché potrebbe emergere come il suo metodo fallisca" ha detto alla RTS, esortando i politici a intervenire.
Sull’attività de La Pâquerette – la struttura inserita nel carcere di Champ-Dollon che ospitava lo stupratore – “non viene fatto nessun bilancio" ha evidenziato Killias.
Secondo l’esperto di diritto penale bisognerebbe fare un confronto tra i detenuti sottoposti a terapia e quelli che non lo sono.
Red. MM/TXT






