Dopo i test durati tutto l'anno, la centrale a carbone tedesca di Lünen, nella Ruhr, ha ricevuto la licenza d'esercizio. Nelle prossime settimane arriverà in Ticino la prima energia prodotta dall'impianto tedesco, di cui AET e azionista.
Alla cerimonia, svoltasi ieri, mercoledi, nella cittadina del Nord Reno Vestfalia era presente fra gli altri Roberto Pronini, direttore dell'Azienda elettrica ticinese, che in questo controverso impianto ha investito 35 milioni di franchi.
Il via libera ufficiale è arrivato dal Governo del distretto di Arnsberg, competente per la verifica dell'impatto ambientale. Dopo il ricorso vinto dagli ambientalisti, il gruppo proprietario, Trianel, aveva dovuto ricominciare da capo i test, documentando il rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti, con particolare attenzione alla protezione dell'acqua.
Inizialmente non sarà redditizia
L’impianto a carbon fossile è costato 1,4 miliardi di euro. Sul piano finanziario l’operazione per il gestore elettrico cantonale è meno interessante di quanto non si delineasse negli anni scorsi e questo a causa del crollo dei prezzi dell’energia. Per il prossimo anno, i vertici della centrale tedesca stimano una perdita di circa 100 milioni di euro.
CSI/mas
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CSI 18.00 - Il servizio di Michele Rauch
RSI Info 05.12.2013, 18:36







