Ticino e Grigioni

La casa ticinese non piace più

La Svizzera meno ambita, da parte degli stranieri, per l'acquisto di case secondarie

  • 29.03.2015, 17:43
  • 4 maggio, 14:15
Le case secondarie affascinano meno gli stranieri (nella foto Cozzera, Blenio)

Le case secondarie affascinano meno gli stranieri (nella foto Cozzera, Blenio)

  • ©Ti-Press

In Ticino e nei Grigioni (per quest’ultimo, in misura minore), come pure in Svizzera, gli stranieri sono meno attratti dalla possibilità di acquistare una residenza secondaria. È quanto risulta dalle statistiche pubblicate dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) per il 2013 e riprese domenica dalla "NZZ am Sonntag".

Sia su scala nazionale, sia regionale, tra i principali acquirenti figurano cittadini dell’UE, (soprattutto tedeschi e britannici), ma non mancano neppure cittadini dell'Europa orientale. I dati più recenti riguardano appunto il 2013, durante il quale la Confederazione ha rilasciato 1'159 autorizzazioni (188 per il Ticino e 140 per i Grigioni) per la vendita a stranieri di case di vacanza; di queste 796 hanno dato luogo a transazioni nel registro fondiario (71 in Ticino e 137 nei Grigioni).

Infatti, le autorizzazioni sono in calo da anni: nel 2012 ne furono rilasciate 1'372, nel 2011 1'330, mentre nel 2006 erano 1'911 (291 per il Ticino e 336 per i Grigioni). Il contingente federale annuo per i cantoni è di 1'500 incarti.

Red. MM/ATS/EnCa

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