Le residenze secondarie costruite prima dell'11 marzo 2012, data dell'approvazione popolare all'iniziativa di Franz Weber, potranno essere ampliate fino a un massimo del 30% della loro superficie utile. L'ha deciso il Consiglio nazionale, nel secondo e ultimo giorno di dibattito sulla legge di applicazione, infine accolta con 143 contro 6 e 47 astensioni. Sinistra e Verdi liberali avrebbero preferito la versione degli Stati, che avevano introdotto un doppio limite: il 30% più un tetto massimo di 30 m2.
I deputati hanno inoltre rinunciato a netta maggioranza (173 voti contro 22) a dichiarare urgente la nuova norma, una mossa che l'avrebbe fatta entrare in vigore subito dopo l'iter parlamentare e protetta per un anno da un referendum. Questo alla luce dell'accordo di lunedì con Vera Weber. La figlia di Franz si era impegnata a non raccogliere firme in cambio della rinuncia a tre eccezioni alla soglia del 20% di case di vacanza in ogni comune. Dall'intesa escono battuti PPD e PBD, che avrebbero voluto moltiplicare le scappatoie. Il testo torna alla Camera alta per appianare le divergenze.
pon/ATS
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