Un comitato misto (UDC-PLR-PPD-PBD) invita a sostenere, il 3 marzo, la revisione della legge sulla pianificazione del territorio, volta a limitare le zone edificabili (secondo necessità) per 15 anni.
Se fosse respinta, i cittadini dovrebbero votare sull'iniziativa a cui fa da controprogetto indiretto, denominata "Spazio per uomo e natura", che chiede invece di proibire nuove zone edificabili per 20 anni.
"Perso un m2 di terreno al secondo"
Secondo i sostenitori della revisione, un "sì" il 3 marzo permetterà di rallentare la sottrazione di terreni e sosterrà l'economia, densificando le aree abitative. "Dal 2001, in Svizzera, è stata edificata una superficie equivalente al lago di Brienz (BE) e ogni secondo va perduto un m2 di terreno coltivabile", hanno spiegato gli oppositori al referendum lanciato dall'Unione arti e mestieri (USAM), aggiungendo che "non si può continuare di questo passo".
"Più imposte e meno impieghi"
Secondo gli oppositori (USAM + membri UDC-PLR-PPD), la revisione aumenterà le imposte, minaccerà posti di lavoro e nuocerà alla proprietà privata.






